In vigore dal 4 al 17 maggio 2020 un nuovo Dpcm

Possibili da quella data le visite ai parenti. Sì all’asporto per le attività di ristorazione, ma secondo disposizioni ben precise

In vigore dal 4 al 17 maggio 2020 un nuovo Dpcm

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Il Governo dispone, dal 4 maggio prossimo, una leggera dilatazione delle maglie in relazione alle misure di contenimento del contagio da Covid-19. E lo fa programmando la cosiddetta Fase-due.

Dal 4 al 17 maggio 2020 dunque, per due settimane – come da Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 – saranno consentiti gli spostamenti all’interno della regione in cui ci si trova per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e situazioni di necessità. Tra queste ultime – ecco una novità in vigore a partire dal 4 maggio prossimo – vengono fatti rientrare anche gli spostamenti per incontrare i parenti, purché venga comunque rispettato il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie. Restano vietati invece gli spostamenti al di fuori della regione in cui ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, motivi di assoluta urgenza o di salute. Sarà consentito inoltre il rientro presso la propria abitazione, residenza o domicilio.

Continuerà a essere vietata ogni forma di assembramento, in luoghi pubblici e privati. Sarà invece consentito l’ingresso a parchi, giardini pubblici e ville, nel rispetto delle distanze interpersonali, senza creare capannelli. Le aree attrezzate per il gioco per bambini rimarranno chiuse.

Non saranno consentite attività ludiche o ricreative all’aperto. Sarà invece possibile svolgere individualmente attività fisica e motoria, con accompagnatore per minori e persone non autosufficienti, mantenendo il rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di un metro per ogni altra attività.

Rimarranno sospese manifestazioni, eventi, spettacoli, in cui è prevista la presenza di pubblico, svolti in luogo sia pubblico che privato. Non saranno consentite feste né pubbliche né private, anche all’interno delle abitazioni. L’apertura dei luoghi di culto resta condizionata all’adozione di misure in grado di impedire assembramenti, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Saranno ancora sospese le cerimonie civili e religiose, ma con una novità. A partire dal 4 maggio prossimo, infatti, saranno consentite le cerimonie funebri, con la partecipazione riservata esclusivamente ai congiunti, fino a un massimo di 15 persone. Le funzioni dovranno essere svolte preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie, nel rispetto rigoroso della distanza interpersonale.

Resteranno chiusi al pubblico, fino al 17 maggio 2020, musei, istituti e luoghi della cultura.

Ancora chiuse scuole – la cui riapertura è prevista il prossimo mese di settembre – università e istituzioni di alta formazione. Si prosegue con la didattica a distanza.

Ancora sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori e benessere, scuole di ballo, cinema, teatri, pub, sale giochi, centri sociali, culturali e ricreativi.

Sospese anche le attività commerciali al dettaglio, a eccezione di quelle che vendono generi alimentari e di prima necessità.

Ancora chiusi, fino al 17 maggio 2020, bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie. Consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico – sanitarie e – ecco un’altra novità in vigore dal 4 maggio 2020 – la ristorazione con asporto. In questo caso non dovranno comunque esserci assembramenti davanti ai locali, sarà obbligatorio il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e sarà vietato consumare i prodotti all’interno dei locali, così come la sosta nelle loro immediate vicinanze.

Saranno ancora sospese le attività inerenti i servizi alla persona: parrucchieri, barbieri, estetisti. Potranno invece continuare a essere aperte lavanderie, tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse.

Garantiti i servizi bancari, finanziari e assicurativi, le attività del settore agricolo e zootecnico di trasformazione agroalimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

In basso nella pagina, alla sezione documenti, il Dpcm del 26 aprile 2020 pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con i relativi allegati.   

(Foto tratta dal sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

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