Il Presidente del Consiglio dei Ministri firma un nuovo Dpcm

In vigore dal 14 ottobre al 13 novembre 2020

Il Presidente del Consiglio dei Ministri firma un nuovo Dpcm

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Obbligo di indossare la mascherina coprendo correttamente naso e bocca, sia al chiuso che all’aperto, a meno che non possa essere continuativamente garantita la condizione di isolamento rispetto alle persone non conviventi, mentre fortemente raccomandato è l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, anche all’interno delle abitazioni private, in presenza di soggetti non conviventi.

A prevederlo sono le disposizioni dell’ultimo decreto, in vigore dal 14 ottobre al 13 novembre 2020, firmato dal presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e dal Ministro della Salute, Roberto Speranza. Un provvedimento siglato al fine di contenere il contagio da Covid-19.

Restano fermi, ovviamente, l’obbligo di mantenere il rispetto delle distanze interpersonali di almeno un metro, la necessità di igienizzare costantemente e accuratamente le mani, senza portarle a contatto con occhi, naso e bocca e il divieto di creare assembramenti.

Le attività commerciali al dettaglio possono continuare a svolgere il loro lavoro, assicurando però – oltre alle distanze tra le persone – che gli ingressi avvengano in modo dilazionato, impedendo che la clientela sosti negli esercizi più del tempo necessario a fare la spesa.

Vietato, invece, organizzare partite a calcetto, basket e sport di contatto in forma amatoriale: non sarà più possibile, quindi – per tutta la durata in cui sarà in vigore il decreto – partecipare alle partite tra amici. Le società sportive professionistiche, le associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Coni e dal Comitato italiano paralimpico, potranno continuare a svolgere le loro attività, anche per quel che riguarda gli sport di contatto, purché nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio.

Restano sospese le attività che hanno luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, sia al chiuso che all’aperto. Vietate anche le feste, anche in questo caso al chiuso come all’aperto: le feste conseguenti a cerimonie civili o religiose sono invece consentite, nel rispetto di protocolli e linee guida vigenti, per un massimo di 30 persone.

Per quel che attiene le abitazioni private, è fortemente raccomandato evitare le feste, nonché di evitare di ricevere persone non conviventi in numero superiore a sei.

Prosegue come da calendario l’attività delle scuole, nel rispetto delle misure di contenimento del contagio. Sono invece sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle scuole di ogni ordine e grado.

Novità riguardano i servizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie: potranno effettuare fino a mezzanotte servizio al tavolo. In assenza di consumo al tavolo, invece, il limite è fissato alle ore 21.00. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie di confezionamento e trasporto, così come il servizio di asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dei locali dopo le ore 21.00. Il tutto, fermo restando l’obbligo di mantenere le distanze interpersonali di almeno un metro.

Resta consentito l’accesso a parchi, ville, giardini pubblici, purché non si vengano a creare assembramenti e si garantisca il distanziamento sociale.

(In allegato in questa stessa pagina il testo del provvedimento completo. Nella foto, tratta dal sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Presidente Giuseppe Conte).   

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