Agricoltura, chiesto lo stato di calamità dopo le piogge del 4 e 5 giugno 2020

L’assessore Petroni: “Condizione necessaria per offrire sostegno al mondo agricolo”

Agricoltura, chiesto lo stato di calamità dopo le piogge del 4 e 5 giugno 2020

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Una primavera tutt’altro che benevola. Con il maltempo che – già dalla fine di marzo – sta recando danni alle nostre colture. È il motivo per il quale l’assessorato all’agricoltura del Comune di Casamassima, guidato da Gino Petroni, stamattina – martedì 9 giugno 2020 – ha scritto ancora una volta in Regione per richiedere lo stato di calamità naturale, stavolta a seguito delle forti piogge del 4 e del 5 giugno scorsi.

Le violente e persistenti perturbazioni, infatti, hanno determinato allagamenti dei terreni, creando danni ai ciliegeti e compromettendo la raccolta e la successiva commercializzazione di uno dei prodotti più diffusi sul nostro territorio. Il tutto in una stagione già duramente colpita dalle gelate del 23 e 24 marzo e dalle consistenti raffiche di vento del 13, 14 e 15 maggio scorsi.

“L’amministrazione comunale di Casamassima – ha scritto l’assessore Petroni in una nota inviata in Regione – segnala i gravissimi danni subiti dalle produzioni agricole del territorio, in particolare uva da tavola e da vino, ciliegie, mandorle, albicocche, pesche, che sono state fortemente danneggiate dalle piogge del 4 e 5 giugno 2020. L’ondata di maltempo, che ha interessato anche l’agro di Casamassima, è stata durissima, con danni enormi alle coltivazioni, già compromesse dalle gelate del 23 e 24 marzo e dal forte vento del 13, 14 e 15 maggio. Maltempo che ha recato pregiudizio alla quantità e alla quantità dei raccolti, con conseguenze gravissime sulla commercializzazione. E questo al punto che è stata quasi del tutto azzerata la produzione lorda da immettere sul mercato. Riteniamo pertanto che vi siano tutti gli estremi affinché l’assessorato all’agricoltura del Comune di Casamassima inviti l’assessorato alle politiche agricole della Regione Puglia a mettere in atto tutti gli interventi utili alla ripresa dell’attività produttiva. La richiesta di stato di calamità naturale o di eventi eccezionali – ha proseguito l’assessore Petroni – è condizione necessaria per consentire ai nostri agricoltori di accedere ai benefici economici previsti, in particolare in riferimento agli interventi ammissibili attraverso il Fondo di solidarietà nazionale. Si auspica che tale provvedimento venga istruito in tempi significativamente brevi, accertando in modo puntuale l’entità dei danni e la consequenziale richiesta di declaratoria di stato di calamità al Ministero”.

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