I bimbi della scuola elementare Guglielmo Marconi rispondono con l’arte a vandalismi e degrado

Nell’ambito di un progetto di street art finanziato con fondi del Comune di Casamassima

I bimbi della scuola elementare Guglielmo Marconi rispondono con l’arte...

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Contrastare incuria e degrado con l’arte e la creatività. È questa la risposta sorridente e colorata dei piccoli alunni di quinta elementare della scuola Marconi di Casamassima, che hanno voluto così contrapporsi al silenzio triste e buio generato da vandalismo e incuria.

Gli studenti, guidati da Giuseppe D’Asta - artista e autore di numerose opere di street art soprattutto a Bari – hanno dato vita a un progetto, finanziato con fondi destinati dal Comune di Casamassima alla scuola – attraverso il quale due portoni di ingresso dell’istituto scolastico, spesso oggetto di atti vandalici, sono stati utilizzati come ‘tela’ sulla quale realizzare due opere allo scopo di far maturare nei giovani studenti l’esigenza al rispetto della cosa pubblica.

Sui due portoni, uno affacciato su largo Fiera, l’altro su via Matteotti, ad appena un centinaio di metri dal centro cittadino, prima dell’intervento realizzato attraverso questo progetto trovavano spazio scritte e graffiti, ovviamente non autorizzati, sovrapposti e illeggibili.

Adesso invece sul portone in largo Fiera campeggia un’opera che riproduce proprio Guglielmo Marconi, a cui è intitolata la scuola, mentre in via Matteotti vi è l’immagine di un personaggio che richiama i valori della Costituzione italiana e dell’antifascismo, come la democrazia, la libertà, il lavoro. Questi personaggi illustri sono stati rappresentati nelle vesti di bambini, a testimonianza del fatto che ogni piccolo studente possiede il potenziale per fare grandi cose.

“Questa iniziativa che coinvolge piccoli studenti, scuola e amministrazione comunale – spiega il sindaco, Giuseppe Nitti - è davvero un bellissimo esempio di recupero degli spazi urbani, oltreché di sensibilizzazione al rispetto del bene comune. Vedere adesso i portoni di ingresso della scuola trasformati in vere e proprie opere d’arte, realizzate dagli studenti con la guida esperta di un maestro della street art come Giuseppe D’Asta, è emozionante. Così come profondamente toccante è osservare la presenza sui portoni della scuola di opere che richiamano ai valori della libertà, dell’uguaglianza, della democrazia, della nostra Costituzione”.

“Attraverso questo progetto finanziato con fondi del Comune per l’ampliamento dell’offerta formativa – osserva il dirigente del circolo didattico Marconi, Francesco Damiani – la scuola è riuscita a proporre sia un percorso di educazione civica, sensibilizzando al rispetto del bene comune, sia un programma di arte e immagine. La porta segna, nell’immaginario collettivo, un confine: costituisce un varco d’accesso se è aperta, un limite invalicabile ed escludente se è chiusa. La scuola vuole avere le porte aperte sulla città e si propone, attraverso l’arte, di costruire un dialogo costante con la città stessa, che superi i limiti spazio – temporali”.

Venerdì 21 maggio, ha avuto luogo l’inaugurazione dei portoni del primo circolo didattico Marconi, alla presenza del sindaco, Giuseppe Nitti, dell’assessore a cultura e pubblica istruzione, Azzurra Acciani, del dirigente scolastico, Francesco Damiani, dell’artista Giuseppe D’Asta e di una rappresentanza della scuola e della comunità educante. Tutto si è svolto all’aperto nel rispetto delle norme di contenimento del contagio da Covid-19.

(Nelle foto il portone in largo Fiera, prima e dopo l'intervento, e quello in via Matteotti ultimato).  

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