Cos'è
Torna con la sua quinta edizione la Sagra del Coniglio ripieno, della Focaccia di patate e dello Spumone, promossa dal Comune di Casamassima e dalla Pro Loco Casamassima APS, per rinnovare la tradizione dei prodotti tipici, legati alla ricorrenza del Protettore San Rocco da Montpellier, festeggiato la settimana precedente, e che fanno parte del Patrimonio Culturale Immateriale di storia, cultura e gastronomia da valorizzare e tramandare. Una vera e propria scommessa, partita nel 2022 e vinta grazie al successo di questi anni, che mira a rimarcare l’autenticità e le peculiarità del territorio casamassimese, in fase di riconoscimento dalla Commissione UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) con il “marchio di qualità”.
Un fitto programma da venerdì 18 a domenica 20 settembre che vedrà protagoniste le tipicità gastronomiche di Casamassima: il Coniglio ripieno, la Focaccia di patate e lo Spumone. Il primo è legato alla festa del Santo Protettore San Rocco da Montpellier, istituita nel 1886 dall’arciprete Carnevale nella seconda domenica di settembre come ringraziamento al Santo, invocato per lo scampato pericolo del terremoto di agosto. Da allora e con un ritorno negli ultimi decenni, da racconti orali, la domenica della festa si usa consumare il Coniglio ripieno, una preparazione più elaborata rispetto a quella di uso comune e che soddisfacesse più componenti della famiglia riunita per la festa: oggi diverse macellerie lo preparano, anche già cotto in forno a legna e nel tegame di terracotta, intero o disossato, che con la sua forma tipo rollè può essere affettato e farcire un panino.
La Focaccia di patate è una ricetta che affonda le sue radici nella tradizione familiare di impastare il pane in casa un giorno ogni settimana: le pagnotte, sistemate in una grande teglia, venivano portate a cuocere pressoi forni a legna della città (nel 1860 nasce il primo forno con piano in pietra e alimentato da legna, che ancora oggi è attivo a Casamassima producendo nel tempo per conto terzi). Da memoria orale risalente alla prima metà del 1800, si racconta che dall’ultimo impasto, prima della consegna al panificio, le mamme ne staccavano un pezzo, lo stendevano in una teglia di ferro tonda unta di olio, lo condivano con altro olio in abbondanza e sale, lo incidevano con il coltello con tagli a quadri e lo cuocevano nel camino con fuoco sotto la teglia e carboni ardenti sul coperchio: era la focaccia. Poiché la consistenza non durava più di un giorno, per i giorni di festa alla farina e al lievito madre si aggiunsero le patate che la rendevano alta e soffice. Nasce la fecàzze de patàne (focaccia di patate), un prodotto tipicamente casamassimese e sempre più apprezzato e consumato nel tempo, anche dagli immigrati in città. Successivamente in alcune preparazioni vengono inseriti sulla superficie, prima della cottura, olive baresane o di Bitritto e pomodorini appesi schiacciati, anche se quella casamassimese doc è priva e alta al punto da poterla farcire con mortadella e provolone.
Lo Spumone ha le radici nella Napoli del XIX secolo, dove alcuni cuochi-pasticceri che lavoravano presso le dimore nobiliari crearono un dessert speciale ricco e originale. Con il trasferimento nella seconda metà del 1800 di molte famiglie ricche dalla Campania in Puglia dove avevano acquistato grosse proprietà terriere, nel tempo fu esportato anche lo spumone, che dopo il 1900 si è diffuso sempre di più nel Salento e nella nostra zona, in modo particolare proprio a Casamassima, dove dagli anni ’40 fu prodotto dal Bar Pasticceria Nitti. Inizialmente era una cupola di gelato a più strati di nocciola e cioccolato contenente nocciole, croccantino, frutta candita, con il cuore di Pan di Spagna imbevuto di liquore Strega ricavato da una forma tonda in alluminio (coviglia), come quello partenopeo, e successivamente da forme rettangolari, tagliato a triangoli e imbevuto di Alchermes o Stomatico, come quello casamassimese.
Alla sagra, dislocata principalmente tra Palazzo Accadia (sede Pro Loco su Corso V. Emanuele) e Piazza Aldo Moro (dal 18 al 20 settembre) fanno da cornice incontri di studio, gare gastronomiche, show-cooking, mostre fotografiche, artigianato, musica, spettacoli, tour turistici nel Paese Azzurro per valorizzare e promuovere la città e le sue tradizioni: tra gli appuntamenti più importanti lo spettacolo del duo comico Gianni&Renato Ciardo (venerdì 18 settembre alle 21,00 in Piazza Aldo Moro), il concerto-evento “Notte Novanta” con un revival della musica Anni ’90 (sabato 19 settembre alle 21,00 in Piazza Aldo Moro), l’evento nazionale ANCI “Il Pranzo della Domenica” (domenica 20 settembre alle 13,00 in Piazza Aldo Moro) e lo spettacolo di musica partenopea La Zanzarita Orchestra (domenica 20 settembre alle 21,30 in Piazza Aldo Moro).
Sono attesi ospiti istituzionali del mondo della politica, della cultura e delle attività produttive. Non mancheranno il coinvolgimento delle comunità scolastiche del territorio con gli allievi dell’indirizzo Alberghiero dell’IISS “Rosa Luxemburg” di Casamassima e l’Orchestra Musicale IC “Emma Castelnuovo”, nonché l’immancabile Sagra dei Bambini, perché cultura e sapori della città possano essere ereditati dalle nuove generazioni.
Si allega programma ufficiale.
La Sagra del Coniglio ripieno e della Focaccia di patate è resa possibile grazie al sostegno di Comune di Casamassima, Regione Puglia, Puglia Promozione Agenzia regionale del Turismo, Pro Loco Casamassima aps, UNPLI Puglia, GAL Sud Est Barese, Associazione Borghi Autentici, DUC Distretto Urbano del Commercio di Casamassima, Commissione De.Co. di Casamassima, Spazio CONAD Casamassima, Acqua Amata, Nodussrl, Navita srl, associazioni di Casamassima.